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Gruppo modello Balint

  • Colombini M. I.  Comprendere gli adolescenti tramite il lavoro di gruppo con i genitori, in “Tra sapere e capire”, ed. Monti, Saronno 2001

Il **Gruppo modello Balint** rappresenta uno spazio di riflessione e di lavoro clinico sul rapporto tra professionista e paziente, fondato sull’ascolto delle dimensioni emotive e relazionali che attraversano l’esperienza della cura.

Ideato dallo psicoanalista Michael Balint, questo modello di lavoro di gruppo si rivolge in particolare ai professionisti della salute e dell’educazione, offrendo un contesto protetto in cui poter pensare insieme le difficoltà incontrate nella pratica quotidiana, al di là degli aspetti tecnici o diagnostici.

Nel gruppo Balint, a partire da un caso portato da uno dei partecipanti, l’attenzione si concentra sulla relazione: sui vissuti emotivi del curante, sulle risonanze affettive attivate dall’incontro con il paziente e sulle dinamiche che possono influenzare il processo di cura. Il gruppo diventa così uno strumento di comprensione, sostegno e formazione continua.

Nel mio lavoro clinico e formativo, il modello Balint si è rivelato particolarmente prezioso anche nel pensiero intorno all’adolescenza e alla funzione genitoriale. Il lavoro di gruppo consente infatti di esplorare in modo approfondito le complessità relazionali che emergono nei momenti di crisi evolutiva, favorendo una maggiore consapevolezza emotiva e una più autentica capacità di ascolto.

Come ho approfondito nel contributo *Colombini M. I., Comprendere gli adolescenti tramite il lavoro di gruppo con i genitori*, in **“Tra sapere e capire”**, ed. Monti, Saronno, 2001, il gruppo rappresenta uno spazio privilegiato in cui il pensiero clinico può articolarsi attraverso la condivisione e il confronto, sostenendo il lavoro di cura e la funzione riflessiva del professionista.

Il Gruppo modello Balint si configura così non solo come uno strumento formativo, ma come un’esperienza capace di accompagnare nel tempo il percorso professionale e umano di chi opera nella relazione di aiuto.

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